Mercoledì 7 giugno 2000, a Roma, in Piazza Montecitorio, si è svolta la seconda Manifestazione Nazionale di Protesta organizzata dall’A.I.STOM., dalla FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti) e dall’A.I.M.A.R. (Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali). Per l’occasione pullman sono giunti da Asti, Montebelluna (TV), Palermo, Napoli (due pullman), Teramo, Rimini e Bari. Altri stomizzati ed incontinenti sono giunti singolarmente da Genova, dalla Sardegna, Lombardia, Marche e dal Lazio. Alle ore 11,30 i gruppi, appena giunti in Piazza Montecitorio, hanno trovato la Piazza addobbata di manifesti e striscioni con slogan, sono stati inoltre distribuiti cappellini e fischietti a tutti i partecipanti. Numerosi parlamentari sono scesi dalla Camera dei Deputati per salutarci: Antonio Saia, Tiziana Valpiana, Rosario Polizzi, Piergiorgio Massidda, Maria Celeste Nardini e Clemente Mastella. Alle ore 12,30 siamo stati ricevuti in audizione, nello studio del Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Luciano Violante.

Nel tardi pomeriggio (ore 15,30) siamo stati ricevuti in audizione, anche dal Presidente della XII^ Commissione AA.SS., l’On. Marida Bolognesi.

Gli incontri sono stati proficui e finalmente hanno sbloccato l’Atto Camera n.684 a Abbinati, giungendo unitariamente alla seguente temporanea risoluzione:

  1. le Associazioni di incontinenti (A.I.STOM./FINCO e A.I.M.A.R.) si sono impegnate a sfoltire celermente il provvedimento legislativo per consentire ai differenti Ministeri di intervenire con provvedimenti mirati (Atti di indirizzo);

  2. l’Atto Camera n.684 e Abbinati, grazie alla risoluzione dell’On. Antonio Saia, comunque, seguirà il suo iter burocratico normale, ivi inclusi gli articoli di legge temporaneamente estrapolati.

 La delegazione unitaria, accompagnata dal Segretario Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) Sig.ra Teresa Petrangolini, è stata ricevuta dal Presidente della Camera l’On. Luciano Violante, ed era composta dal Segretario Generale dell’A.I.STOM., nonché Presidente FINCO, il Sig. Francesco Diomede, dal Presidente dell’A.I.M.A.R. (Sig.ra Dalia Aminoff), dal Presidente A.I.O.S.S., Sig. Gabriele Rastelli, dal Presidente A.I.STOM./Campania (Sig. Ciro De Rosa), dal Sig. Mario Sedda (Sardegna), dal Sig. Beppe Gatti (A.I.STOM./ASTI) e da alcuni dirigenti dell’AISTOM/Lazio, giunti per l’occasione. Nel pomeriggio la delegazione trattante era composta dal Sig. F. Diomede, Sig. Beppe Gatti e Sig.ra Teresa Petrangolini (Tribunale Diritti del Malato).

Gli incontri sono stati molto proficui e l’On. Violante si è mostrato sensibile ed attento alle nostre problematiche. Anche il Presidente Marida Bolognesi ha fornito preziosi suggerimenti e disponibilità nei nostri confronti ed i primi di settembre ritorneremo a Roma per fare un punto sulla situazione. Il Sig. Diomede, in entrambe le occasioni ha preso atto della loro disponibilità e cortesia e si è dichiarato soddisfatto, ma ha anche preannunciato che se le promesse fatte non saranno mantenute a fine febbraio 2001 scenderemo nuovamente in Piazza.

Alle ore 13,30 nell’hotel attiguo a Montecitorio, abbiamo tenuto una “conferenza stampa”.

Al fine di agevolare i nostri lettori nella lettura dei contenuti della giornata, pensiamo di farVi cosa gradita nel pubblicare gli interventi del nostro Segretario Nazionale e del Segretario del Tribunale per i Diritti del Malato (Sig.ra Teresa Petrangolini):

INTERVENTO DI FRANCESCO DIOMEDE (prima della manifestazione)

Le nostre Associazioni rappresentano milioni di incontinenti che vivono in Italia e io, dopo aver provato sulla mia pelle i problemi e le frustrazioni che questa invalidante patologia comporta, ho deciso che dovevo farmi coraggio per dare una voce a tutti questi malati che non hanno prima d’ora mai avuto la debita attenzione. Così nascono l’A.I.STOM. e la FINCO, con una precisa volontà: lottare per ridare qualità alla nostra vita.

Noi incontinenti abbiamo voluto muoverci all’interno delle Istituzioni, cercando di sensibilizzare il Governo affinché potessimo ottenere le infrastrutture e i mezzi necessari per poter condurre un’esistenza normale, mai più discriminata o penalizzante. Abbiamo collaborato attivamente alla stesura di cinque differenti proposte legge, confluite nell’Atto Camera 684, inoltre è stato presentato un Atto Senato dal Senatore Tomassini il 22 febbraio 1999. Ma la legge unificata che ne è scaturita è attualmente bloccata presso la XII^ Commissione Affari Sociali, in attesa di essere discussa e approvata. Delusi da un iter burocratico drammaticamente lungo abbiamo più volte sollecitato le Istituzioni, abbiamo scritto ripetutamente al Presidente della Camera, On. Luciano Violante, ai Capigruppo parlamentari e a tutti i membri della Commissione Affari Sociali, ma ad oggi ancora nessuna risposta. Una speranza si è accesa con la nomina del nuovo Ministro della Sanità Umberto Veronesi, cui abbiamo chiesto di concederci audizione per potergli esprimere tutti i nostri gravissimi disagi, ma anche su questo fronte non abbiamo ottenuto alcunché.

Tra gli obiettivi più urgenti delle Associazioni c’è la richiesta di una maggiore tutela degli ausili protesici, così come la volontà di sollecitare il Governo ad una maggiore attenzione verso le nostre problematiche.

Estenuati da tante porte chiuse abbiamo deciso di scendere in piazza con una Manifestazione polemica contro l’indifferenza, oltre 800 tra pazienti incontinenti e stomizzati provenienti veramente da quasi tutta l’Italia: un grazie a tutti gli amici che da Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio, Sardegna e Molise e Liguria, che si sono raccolti a Roma per difendere il loro diritto di malati.

Purtroppo ancora una volta le Istituzioni ci hanno delusi, in molti hanno tentano in vari modi di impedire a noi malati incontinenti e stomizzati di esercitare un nostro diritto fondamentale, quello di libera espressione. La Questura di Roma mi ha convocato oltre un mese fa ingiungendomi di limitare il numero dei partecipanti ad un massimo di 150 persone. Significa che agli altri malati, ed in certi casi si tratta di malati di cancro afflitti da terribili problemi, non va concessa la facoltà di protesta?

Il sindaco di Roma Francesco Rutelli ha accolto solo all’ultimo momento la nostra richiesta di concedere l’accesso e la sosta gratuiti ai pullman dei manifestanti (mezzi che godono di contrassegno disabili). Siamo felici che il Comune di Roma abbia accolto la nostra richiesta, segno che finalmente qualcuno si sta interessando alle nostre problematiche.

Con la speranza che oggi la nostra protesta abbia scalfito il muro di indifferenza e menefreghismo, non voglio scordarmi di ringraziare chi un aiuto ce lo ha voluto generosamente accordare: l’A.I.STOM., la FINCO e l’AIMAR (Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali), sono Associazioni analoghe che si sono battute unitariamente, evidenziando l’importanza di una solidarietà tra tutti i tipi di associazionismo. Comunque un segno sicuro la nostra manifestazione lo ha lanciato: noi stomizzati ed incontinenti non siamo più disposti ad aspettare in silenzio, vogliamo che i nostri diritti siano fatti valere celermente.

INTERVENTO DI FRANCESCO DIOMEDE (dopo la manifestazione)

 

PRESTO UNA LEGGE A FAVORE DI INCONTINENTI E STOMIZZATI

I rappresentanti di A.I.STOM., FINCO e AIMAR ricevuti del Presidente della Camera Violante:

“Mi impegnerò con il Parlamento e il Governo per una soluzione dei vostri problemi”.

 

Tre milioni di incontinenti, 45mila stomizzati, circa 2mila bambini affetti da malformazioni ano-rettali. La manifestazione di protesta attuata questa mattina davanti a palazzo Montecitorio da circa 600 malati manifestanti, ha portato i primi frutti. Una delegazione di 10 rappresentanti delle tre Associazioni, unitamente al Segretario Nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato, Sig.ra Teresa Petrangolini, sono stati ricevuti dal Presidente della Camera, On. Luciano Violante.

 

“Il Presidente Violante”, spiega Francesco Diomede (AISTOM/FINCO), “ha dato il suo pieno appoggio affinché il Parlamento esamini al più presto il disegno di legge in favore dei malati di incontinenza urinaria, fecale e stomale. Luciano Violante si è anche impegnato a sensibilizzare da una parte la Commissione Affari Sociali, dove oggi è bloccato l’Atto Camera n. 864 “Norme in favore dei pazienti stomizzati e incontinenti”, e dall’altra parte il Governo affinché prenda nella dovuta considerazioni i temi della nostra protesta”.

 

L’obiettivo della protesta era quello di richiedere al Governo una maggiore tutela per il malato incontinente e la possibilità di attenuare una patologia invalidante quale certamente è l’incontinenza urinaria fecale e stomale, l’attribuzione delle percentuali di invalidità ai malati stomizzati e la creazione di scuole professionali per la riabilitazione dei malati stomali e incontinenti (stomaterapisti ed uroriabilitatori).

 

Nel primo pomeriggio Francesco Diomede e Teresa Petrangolini sono stati ricevuti anche dal Presidente della Commissione Affari Sociali, Marida Bolognesi. “Un incontro che sulla carta ci lascia soddisfatti”, prosegue Diomede. “La Commissione esaminerà martedì 13 giugno 2000 una Risoluzione a favore dei malati incontinenti e stomizzati. Noi ci siamo impegnati a collaborare con i membri della Commissione affinché la Risoluzione racchiuda tutte le nostre richieste. Se dovesse essere approvata rappresenterebbe un passo fondamentale: impegnerebbe il Governo e i Ministeri coinvolti - Sanità, Lavori Pubblici, Lavoro e Pubblica Istruzione - a dare attuazione alle indicazioni contenute nel documento. Prime fra tutte quella di una maggiore tutela del nomenclatore tariffario e la creazione di centri di riabilitazione di incontinenza. Oggi il nomenclatore tariffario protesico prevede il rimborso solo per pannoloni, cateteri, sonde e sacche di raccolta per feci e urine”.

 

Per un incontinente e vivere con il pannolone vuol dire non avere una vita, lasciarsi sconfiggere dalla malattia. Esistono molte terapie riabilitative che permettono agli incontinenti urinari, fecali e stomali, di tornare ad una vita serena, senza dover passare i propri giorni chiusi in casa per paura di avere perdite improvvise o per la vergogna di essere scoperti “incontinenti e maleodoranti”.

 

“Rimane comunque l’amarezza causata dal veder scendere in piazza delle persone con gravi problemi. Avevamo già manifestato circa 4 anni fa e anche allora venimmo ricevuti dalla Commissione Affari Sociali, i cui rappresentanti ci fecero tante promesse che sono poi andate a vuoto”, conclude Diomede. “Oggi, poi, non siamo stati per nulla supportati nella nostra manifestazione. Il Comune e la Questura di Roma sapevano: non hanno previsto nemmeno un bagno mobile o un’ambulanza. L’unica presente abbiamo dovuto farla venire noi dalla nostra sede di Bari. Io rimango comunque con un dubbio: per farsi ascoltare dalle Istituzioni è proprio necessario dover giungere a tali estremi?”

INTERVENTO DI TERESA PETRANGOLINI

Un appoggio alle Associazioni è venuto dal Tribunale dei Diritti del Malato. Durante la conferenza stampa, tenutasi a margine della manifestazione, il segretario nazionale del TDM, Teresa Petrangolini ha anticipato alcuni dati sul ruolo che svolgono le Associazioni di pazienti in 18 paesi nel mondo (Australia, Austria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone Grecia, Israele, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera, Usa). Dati che saranno resi pubblici entro la fine di settembre.

“Le Associazioni dei malati chiedono di diventare interlocutori privilegiati delle Istituzioni, come in Italia ed analogamente a quanto in gran parte già è avvenuto in altri paesi occidentali. Il 38% delle Associazioni intervistate ha un rapporto strutturato con le istituzioni pubbliche. Di queste il 30,4% ha uno scambio costante di informazioni a livello nazionale, mentre il 7,6% a livello locale (regionale). Il 32% ha dichiarato di vere dei rapporti occasionali. Diverso il rapporto con le Strutture Socio Sanitarie: il 15% è strutturato, mentre il 34% è occasionale. Forte anche la partnership tra il mondo delle associazioni di malati con le Società Scientifiche (62%) e con le industrie (53%)”, ha spiegato Teresa Petrangolini. “Questo evidenzia quanto l’Associazionismo ha un riconoscimento rilevante tra le Istituzioni pubbliche e il mondo scientifico, benché spesso le Associazioni di pazienti operino in ambiti molto più circoscritti. Una strada importante che anche le Associazioni italiane hanno iniziato a percorrere”.

Lettera aperta a tutti i Centri A.I.STOM.

Lettera inviata dall'Associazione Pugliese Stomizzati agli  Onorevoli Capigruppo della Camera dei Deputati in merito all’iter della proposta di legge che (d.d.l. n.3826) si occupa degli stomizzati

ll Presidente della Camera dei Deputati On. Luciano Violante, risponde alla Associazione Pugliese Stomizzati in relazione alla proposta di legge (d.d.l. n.3826) in esame presso al XII^ Commissione affari sociali

 

 

Lettera aperta a tutti i Centri A.I.STOM.  Aprile 2000

Carissimi Amici,

Sigg. Dirigenti, in riferimento al Nomenclatore Tariffario Protesico Nazionale e Regionale, da più parti giungono lamentele perché la Segreteria nazionale non si adopera pienamente per accelerare l’iter di una legge a nostra tutela, attualmente ancora da assegnare, ed in esame presso la XII^ Commissione AA.SS. della Camera dei Deputati.

Abbiamo scritto e riscritto al Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Luciano Violante, chiedendo un Suo Autorevole intervento, siamo in attesa di una seconda (definitiva) risposta.

In relazione a tutto ciò, Vi comunico che mercoledì 7 giugno 2000, a Roma, presso Palazzo Montecitorio, alle ore 11,30 – ci sarà una nostra “Manifestazione Nazionale di Protesta  (Atto Camera n. 684 e abbinati) per perorare le nostre ragioni.

La legge, in sintesi, tutelerà lo stomizzato, il Nomenclatore Tariffario Protesico (diventerà nuovamente nazionale, così come avviene per l’allegato n.°1), i nostri Operatori Socio-sanitari (medici ed infermieri professionali della Riabilitazione Uro-fecale) ed i Centri Riabilitativi dell’Incontinenza a 360° (urinaria, fecale e stomale).

In tale contesto sociale tutti noi avvertiamo l’esigenza di stringerci attorno all’Associazione, poiché convinti che soltanto le l’aggregazione delle molteplici Associazioni e manifestazioni di piazza sono concretamente utili per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei mass-media (Stampa e TV) verso le nostre non facili problematiche.

Auspichiamo di portare a Roma almeno 20 pullman ed almeno 1000 persone (stomizzati, incontinenti e privi della vista). Grazie ad un nobile gesto di solidarietà aderiscono all’iniziativa anche i privi della vista rivenienti dalle differenti regioni italiane.

Alla Manifestazione Nazionale di Protesta, ad oggi aderiscono:

A.I.STOM.  0639726462

FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti)  0639726462

AIMAR (Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali)  0686219821

ANPVI (Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti)  0648904474 - 064814987

AIOSS (Associazione Italiana Operatori Sanitari in Stomaterapia)  0861243778

AIURO (Associazione Infermieri Urologia Ospedaliera)  0338/6314760

 

Tutti coloro che per solidarietà desiderano aderire e/o partecipare all’iniziativa possono contattarci al sito e/o al numero telefonico: 0348/4310444

                                                                                       Il Segretario Generale
                                                                                        (Francesco Diomede)

Agli On. Capigruppo della Camera dei Deputati

Al Presidente della XII^ Commissione AA.SS.

Della Camera dei Deputati

Oggetto: iter burocratico legge pro-stomizzati ed incontinenti
                  Roma,27/03/00

 

 

            Ill.mi Onorevoli Capigruppo,

On. Presidente M. Bolognesi, ben lungi dal voler sollevare sterili problemi, più volte abbiamo riferito alle S.V.Ill.me (maggioranza ed opposizione) sulle nostre non facili problematiche di vita e relazionali, ma sino ad oggi nulla abbiamo ottenuto in merito all’iter del d.d.l. n.3826 (ex relatore l’On. Fabio Di Capua), poiché la situazione è di fatto bloccata (come non esistessimo).

Ma come ben  sapete la nostra situazione quotidiana è ben altra, in quanto al limite della sofferenza e dignità umana,  poiché innumerevoli sono le nostre tragedie silenziose e nulla sembra risolversi dignitosamente e celermente a nostro favore.

            Per tali motivazioni proclamiamo lo stato di agitazione, che in una “prima fase” consisterà nel silenzio assoluto, ma ove mai tutto rimanesse “fermo ai blocchi di partenza”, nostro malgrado, i primi di giugno, assieme alla neo-nata FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti) organizzeremo una eclatante manifestazione nazionale di protesta a Roma.

            Storicamente i cancerosi stomizzati (avendo ben altro a cui pensare), non fanno baccano tra la gente ed i mass-media, ma in silenzio e con dignità, spesso ci abbandonano in punta di piedi; credeteci siamo stanchi di essere inascoltati, pertanto, con tristezza, giungeremo ad incappucciarci e spogliarci nudi per strada, affinché la gente possa prendere coscienza dei nostri handicap invisibili.

            Più volte abbiamo riferito che simili problematiche riguardano l’intera Collettività e che necessariamente deve farsene carico, il volerli ignorare facendo trascorrere del tempo preziosissimo nell’iter legislativo, è una decisione poco saggia ed infelice per noi cancerosi stomizzati.

            Abbiamo problemi gravissimi, pertanto non è nostro costume giungere a simili atti di disperazione, ma sinceramente non vediamo altra via d’uscita per evidenziarVi, senza offesa per nessuno, che non esiste soltanto la Droga, l’AIDS, la Carrozzina, il Cieco, il Down, ecc., ecc.., ma esistono anche gli stomizzati (che non hanno bagni idonei, non ottengono la riabilitazione, non ottengono una idonea percentuale di invalidità civile, non ottengono protesi al passo coi tempi, viene negata la tutela e l’igiene dei  bagni sul posto di lavoro,  la costruzione del bagno personalizzato nel proprio alloggio, la gravissima carenza di bagni pubblici per strada, la possibilità  per i piccoli incontinenti stomizzati del ricambio delle sacche/cateterismo intermittente durante le ore scolastiche, ecc., ecc…), che in assoluto silenzio rivendicano il Diritto alla Dignità ed alla Vita.

            Nell’auspicio di un futuro migliore, chiediamo un concreto aiuto a tutti gli Uomini di Buona Volontà, ringraziandoVi anticipatamente per tutto quanto vorrete e potrete fare a nostro sostegno.

            Grazie.

                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                    (Francesco Diomede)

Il Presidente della Camera dei Deputati On. Luciano Violante, risponde alla Associazione Pugliese Stomizzati in relazione alla proposta di legge in esame presso al XII^ Commissione affari sociali



Egregi Signori,

il Presidente della Camera, Luciano Violante, ha ricevuto e letto con attenzione la Vostra e-mail dello scorso 27 marzo con la quale rappresentate l'esigenza di una sollecita approvazione del progetto di legge recante Norme in favore di pazienti incontinenti e stomizzati (C. 684 e abb.) 
Desidero, al riguardo, informarVi che il provvedimento in oggetto è stato assegnato, in sede referente, alla Commissione Affari Sociali che ne ha già iniziato l'esame.
Vi informo, inoltre, che presso la medesima Commissione è in discussione una risoluzione, presentata dall'onorevole Saia, concernente lo stesso argomento. Nel corso della seduta dello scorso 29 marzo, la Commissione ha svolto la discussione generale ed ha rinviato, per il prosieguo, ad una successiva seduta. 
Vi allego, di seguito, il testo della risoluzione ed il resoconto sommario della seduta della Commissione dello scorso 29 marzo.
Vi invio i più cordiali saluti del Presidente, cui unisco i miei personali.

Dott. Aldo Stevanin
Consigliere Capo della
Segreteria del Presidente della
Camera dei deputati
__________________________
Associazione Pugliese Stomizzati
apspuglia@tiscalinet.it



RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

Legislatura: XIII
Ramo: Camera
Numero atto: 7/00896
Data presentazione: 23-03-2000

Presentatore SAIA Antonio (Gruppo COMUNISTA)


Testo dell'Atto La XII Commissione, rilevati i numerosi gravi problemi che affliggono i soggetti stomizzati, i quali per la loro condizione presentano particolari esigenze e problemi di varia natura che, nel complesso, incidono sulla salute, sull'efficienza fisica e sulla qualità della vita; rilevato, in particolare, che i soggetti stomizzati presentano esigenze igieniche specifiche ed hanno necessità continua di materiale vario, personalizzato, compatibile con il proprio corpo (tubi, sacche, cannule, cateteri), nonché di apparecchi e mezzi particolari (irrigatori, aspiratori) indispensabili per mantenere pulite le stomìe; rilevato inoltre, che per la cura del proprio corpo hanno bisogno di tempi particolari e di specifici spazi ed attrezzature; considerato che vi è la necessità di assicurare a tutti un adeguato servizio di riabilitazione e l'aiuto di personale specializzato, onde consentire di adeguarsi alle condizioni che si determinano a seguito di interventi altamente demolitivi che alterano in modo drammatico lo svolgimento di funzioni vitali, nonché un supporto psicologico soprattutto nel periodo post-operatorio; considerato che vi sono anche bambini stomizzati, per i quali i problemi si accrescono (basti pensare alla necessità di assicurare loro l'assistenza necessaria nelle ore di scuola), ma sui quali si può investire, nella certezza che essi saranno in grado di imparare presto e bene a superare la loro condizione di svantaggio -: impegna il Governo: 
ad assicurare ai pazienti stomizzati, a titolo completamente gratuito, mediante lo stanziamento di appositi 
fondi da destinare alle regioni ed alle ASL: 
a) la fornitura di presidi sanitari necessari a garantire 
la funzionalità e l'igiene del neostoma ed a migliorare la 
condizione di vita dei pazienti, riferita anche alla qualità 
della vita di relazione dei singoli soggetti; 
b) servizi di riabilitazione funzionale; 
c) la riabilitazione psichica e il sostegno psicologico, specie nelle prime fasi della nuova condizione post-chirurgica; 
d) l'insegnamento delle pratiche necessarie per il mantenimento dell'igiene delle neostomie, (pratica della irrigazione, lavaggi interni, conservazione, ricambio e lavaggio di cannule, borse ed altro, uso di aspiratori, umidificatori e similari); 
e) un'informazione tempestiva e puntuale su tutti i presìdi necessari e sulle modalità per ottenerli in tempi rapidi ed a titolo completamente gratuito dalle rispettive aziende sanitarie locali; 
f) l'assistenza per il rapido disbrigo delle pratiche
relative alle richieste per i presìdi di cui alle lettere a) ed e); 
g) il rilascio delle certificazioni mediche necessarie a fini assistenziali, riabilitativi e previdenziali; 
h) il controllo periodico della funzionalità e della condizione delle neostomie, con particolare riferimento alla qualità dei presìdi utilizzati ed alle tipologie di riabilitazione attuate, con l'attenzione al rapporto costi-benefici; 
i) l'assistenza socio-sanitaria, in caso di necessità, a domicilio, nei luoghi di lavoro e, nel caso dei bambini, nelle scuole di ogni ordine e grado; 
l) l'assistenza domiciliare da parte di personale paramedico specializzato, in particolare per i soggetti anziani o non autosufficienti e per i soggetti in età pediatrica, anche nelle ore di frequenza scolastica; 
2) ad assumere iniziative finalizzate a dotare i locali pubblici, i mezzi di trasporto pubblici e i luoghi di lavoro, di spazi ed attrezzature idonei ad assicurare ai disabili stomizzati la possibilità di svolgere in modo adeguato le funzioni necessarie, anche nel rispetto di regole igieniche particolari e della necessaria esigenza di riservatezza (bagni riservati, specchi, lavandini, irrigatori, appositi raccoglitori igienici di rifiuti, spogliatoi, illuminazione adeguata, aeratori eccetera); 
3) a prevedere l'istituzione in ogni ASL di almeno un centro riabilitativo per neostomizzati che si serva di personale medico e paramedico con specifiche competenze nel campo; 
4) ad adottare idonee misure volte a definire: 
a) i presìdi sanitari da fornire gratuitamente ai soggetti portatori di stomie con indicazione del quantitativo mensile medio; 
b) le prestazioni professionali, mediche e paramediche, che devono essere assicurate ai pazienti, con indicazione dell'impegno orario per ciascuna di esse; 
c) il tipo particolare di assistenza e di sostegno psicologico da assicurare agli stomizzati in età pediatrica; 
d) gli spazi e le attrezzature che devono essere assicurati ai pazienti stomizzati nei luoghi di lavoro; 
e) la dotazione minima di attrezzature nei locali e nei servizi pubblici per far fronte alle esigenze igienico-sanitarie degli stomizzati; 
f) la dotazione organica dei centri riabilitativi istituiti presso le ASL. 
5) a prevedere per gli stomizzati lavoratori la concessione, al di fuori del congedo ordinario, di un congruo numero di ore settimanali di assenza dal lavoro, regolarmente retribuite, per esigenze igienico-sanitarie; 
6) a concedere un riconoscimento giuridico specifico agli infermieri professionali specializzati a seguito di appositi corsi frequentati presso le scuole nazionali AISTOM e AIOSS; 
7) a prevedere agevolazioni tariffarie per gli stomizzati definitivi, con particolare riguardo al canone sul consumo dell'acqua e alla tassa sul telefono cellulare; 
8) a prevedere che ai detenuti stomizzati venga fornito un vitto adeguato alla loro condizione, prescritto dal dietologo in accordo con il paziente, ed un bagno doccia idoneo e riservato, adeguatamente attrezzato per gli specifici bisogni legati al tipo di stomia di cui sono portatori; 
9) a definire con chiarezza le diverse percentuali di invalidità in relazione alle stomie temporanee, definitive e multiple; 
10) a concedere ai lavoratori con stomie definitive un adeguato periodo di contributi figurativi per ogni anno di lavoro prestato; 
11) ad aggiornare, per gli stomizzati, il nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili; 
12) ad assicurare la fornitura di presidi e di protesi da parte delle aziende sanitarie locali agli stomizzati tenendo conto delle eventuali documentate intolleranze personali verso alcuni di essi. 
(7-00896) 

XII Commissione - Resoconto di mercoledì 29 marzo 2000

7-00896 Saia: Sull'assistenza agli stomizzati. 
(Discussione e rinvio). 
La Commissione inizia la discussione della risoluzione. 
Antonio SAIA (comunista) illustra brevemente la risoluzione in discussione, che recepisce i contenuti della proposta di legge recanti interventi a favore degli stomizzati. Attesa tale sostanziale corrispondenza di contenuti, auspica che tutti i firmatari delle proposte di legge presentate appongano la loro firma anche alla risoluzione in discussione. Spiega che la decisione di presentare un atto di indirizzo è stata determinata dal fatto che nel corso delle numerose sedute dedicate all'esame delle suddette proposte di legge non si è riusciti a definire un orientamento univoco dei gruppi e del Governo in ordine all'opportunità di intervenire per via legislativa sulla materia. In assenza di tale presupposto sarebbe assai difficile portare a conclusione un procedimento legislativo nei pochi mesi che restano prima della fine della legislatura. Sintomatico, poi, è anche il fatto che a seguito della nomina a sottosegretario del deputato Di Capua, relatore sui provvedimenti in materia di stomizzati, non si sia ancora proceduto alla sua sostituzione. 
Richiama le specifiche esigenze di cui sono portatori i pazienti stomizzati, stigmatizzando la sostanziale disapplicazione della legge n. 104 del 1990 in tale ambito. Per quanto concerne il contenuto della risoluzione rinvia all'intervento da lui svolto nella seduta del 14 luglio 1999. 
Auspica, infine, un pronunciamento chiaro del Governo e di tutte le forze politiche in ordine alle modalità di intervento da adottare al fine di conseguire risultati effettivi a favore dei pazienti stomizzati. 
Il sottosegretario Fabio DI CAPUA si riserva di intervenire in sede di replica. 
Tiziana VALPIANA (misto-RC-PRO) dichiara di sottoscrivere la risoluzione in discussione, associandosi all'invito rivolto dal deputato Saia a tutti i firmatari delle proposte di legge in esame in materia di stomizzati. Condivide le considerazioni di ordine generale svolte dal deputato Saia, avvertendo tuttavia che l'uso dello strumento del legislativo in relazione alle problematiche connesse a singole patologie rischia di irrigidire eccessivamente la disciplina normativa, ponendosi oltretutto in contrasto con l'esigenza di delegificazione particolarmente avvertita in campo sanitario. Si dichiara favorevole, pertanto, all'utilizzo di uno strumento non legislativo, che consentirebbe oltretutto di intervenire in tempi più rapidi. Quanto ai contenuti della risoluzione in discussione, evidenzia la necessità di impegnare il Governo ad adottare misure idonee affinché anche i consultori familiari si facciano carico degli specifici problemi di cui sono portatori i bambini stomizzati. 
Auspica una rapida approvazione della risoluzione, richiamando l'attenzione sul fatto che le associazioni di soggetti stomizzati e dei loro famigliari hanno annunciato iniziative di protesta contro le difficoltà crescenti nel rapporto dei pazienti con le strutture sanitarie e della pubblica amministrazione. 
Giacomo BAIAMONTE (FI) si dichiara favorevole, nel complesso, alla risoluzione in discussione, esprimendo perplessità unicamente in relazione alle previsioni di cui ai punti 7), relativo alle agevolazioni tariffarie per il telefono cellulare, e 10), relativo alla concessione di periodi di contributi figurativi. 
Alessandro CÈ (LNP) pur riconoscendo l'opportunità, varie volte ribadita, di ricondurre la questione degli interventi a favore degli stomizzati nell'ambito della normativa sull'handicap, invita a considerare che quella degli stomizzati è una categoria che presenta condizioni di particolare disagio, fisico e psichico. Ritiene che in presenza di una reale volontà politica sarebbe stato possibile, in tempi rapidi, approvare un provvedimento legislativo con il consenso di tutti i gruppi. Avverte che con un atto di indirizzo, ossia con un provvedimento di carattere non legislativo, non sarà possibile, dal punto di vista giuridico, introdurre le modifiche normative necessarie per incidere concretamente sulle condizioni di vita dei pazienti, posto che numerosi profili, in particolare quelli di carattere economico, risultano attualmente regolati da disposizioni di rango primario. Ritiene che il problema di fondo sia quello del reperimento delle risorse finanziarie aggiuntive necessarie. Su tale questione occorrerebbe acquisire, in tempi rapidi, l'avviso del Governo e, in seconda battuta, il parere della Conferenza Stato-Regioni. Solo in presenza di assicurazioni concrete sulla disponibilità di risorse aggiuntive da parte del Governo la prospettiva dell'atto di indirizzo può essere infatti condivisa. In caso contrario occorrerebbe, invece, dichiarandosi convinto della possibilità di intervenire in tempi rapidi, perseguire con tenacia la strada dell'intervento legislativo. 
Nicola CARLESI (AN) condivide le osservazioni del deputato Cè, richiamando in particolare l'opportunità di verificare l'effettiva necessità di un intervento legislativo in relazione agli aspetti di carattere finanziario della problematica. 
Giuseppe DEL BARONE (misto-CCD) dichiara, innanzitutto, di sottoscrivere la risoluzione in discussione. Si dichiara, altresì, convinto che in presenza di una convergenza di tutti i gruppi sarebbe doveroso perseguire la strada dell'intervento legislativo. Per quanto concerne i contenuti della risoluzione, ritiene che l'istituzione di un centro riabilitativo per neostomizzati, con personale medico e paramedico in possesso di specifiche competenze, all'interno di ogni ASL, debba porsi in termini alternativi rispetto ad altre misure previste nell'ambito del testo della risoluzione. Evidenzia, infine, la necessità di introdurre incentivi realmente efficaci affinché il personale paramedico sia indotto a prestare la propria attività con medici che trattano pazienti stomizzati. 
Rocco CACCAVARI (DS-U) dichiara, innanzitutto, di sottoscrivere la risoluzione in discussione. Dopo aver stigmatizzato le peculiari situazioni di disagio, fisico e psichico, in cui vengono spesso a trovarsi i pazienti stomizzati, evidenzia che molti degli interventi previsti nel testo in discussione, come la dotazione di irrigatori nei bagni pubblici, dovrebbero essere garantiti nell'ambito della legislazione vigente sull'handicap. Richiama i profili di carattere psicologico che caratterizzano la condizione degli stomizzati, soffermandosi in particolare sui problemi della vita sessuale e sulla possibilità di vivere liberamente la socialità, in particolare sul luogo di lavoro. Propone, infine, l'introduzione di un impegno volto alla valorizzazione del volontariato nell'ambito dell'attività svolta dalle ASL. 
Salvatore GIACALONE (PD-U) condivide, in generale, le considerazioni svolte dal deputato Saia, associandosi a quanti hanno evidenziato la praticabilità di un intervento legislativo. Stigmatizza, quindi, le difficoltà burocratiche in cui spesso si imbattono i pazienti stomizzati, aggiungendo disagi ad una condizione già di per sé assai gravosa. Si dichiara perplesso rispetto a quanto previsto ai punti 7) e 10), associandosi al riguardo alle considerazioni del deputato Baiamonte. 
Marida BOLOGNESI, presidente, dichiara conclusa la discussione generale. 

Antonio SAIA (comunista) intervenendo in sede di replica, ritiene che il dibattito abbia evidenziato la mancanza di un orientamento univoco in ordine allo strumento, legislativo o di indirizzo, da utilizzare. Ritiene condivisibili le osservazioni dei deputati Giacalone, Baiamonte, Valpiana e Caccavari, dichiarandosi disponibile alle modifiche al testo necessarie per il loro recepimento. Invita i gruppi ed il Governo a chiarire, già a partire dalla prossima riunione dell'ufficio di presidenza, le rispettive posizioni in ordine alla ripresa dell'esame dei provvedimenti legislativi, in vista di un possibile deferimento alla sede legislativa. In assenza di una prospettiva chiara sulla rapida approvazione di una legge sarebbe, al contrario, indispensabile procedere all'approvazione della risoluzione. 
Il sottosegretario Fabio DI CAPUA ricorda che tra i provvedimenti in esame non v'è alcun disegno di legge del Governo. Per tale ragione non ritiene opportuna una presa di posizione del Governo su questioni che attengono unicamente alla competenza della Commissione e all'esercizio dei suoi poteri discrezionali in ordine agli strumenti da utilizzare. Fa presente, inoltre, che la risoluzione in discussione prevede impegni che investono la sfera di competenza di vari dicasteri. Per tale ragione non ritiene, in questa sede, di potersi esprimere che per l'ambito di competenza del Ministero della sanità. Evidenzia, innanzitutto, che su tale materia devono essere in primo luogo le regioni, con propri provvedimenti, ad attivarsi, trattandosi di una problematica che rientra prevalentemente nella loro sfera di competenza. Per quanto concerne, invece, le competenze governative, profila la possibilità, sempre sulla base di un chiaro atto di indirizzo parlamentare, di intervenire con misure correttive del decreto legislativo n. 502 del 1992, nonché della legge n. 104 del 1990 in materia di handicap. 
Marida BOLOGNESI, presidente, avverte che si farà carico di investire l'ufficio di presidenza della questione da ultimo sollevata dal deputato Saia. Rinvia, quindi, il seguito della discussione ad altra seduta. 
Attesa la ripresa dei lavori dell'Assemblea alle ore 16 e la necessità di procedere, in via prioritaria, all'esame dello schema di decreto legislativo in materia di accertamento della situazione economica degli utenti delle prestazioni sociali agevolate, propone di procedere ad un'inversione dell'ordine del giorno, nel senso di procedere, immediatamente, all'esame degli atti del Governo. 
La Commissione consente.