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Mercoledì
7 giugno 2000, a Roma, in Piazza Montecitorio, si è svolta la seconda Manifestazione
Nazionale di Protesta
organizzata dall’A.I.STOM., dalla FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti)
e dall’A.I.M.A.R. (Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali). Per
l’occasione pullman sono giunti da Asti, Montebelluna (TV), Palermo,
Napoli (due pullman), Teramo, Rimini e Bari. Altri stomizzati ed
incontinenti sono giunti singolarmente da Genova, dalla Sardegna, Lombardia,
Marche e dal Lazio. Alle ore 11,30 i gruppi, appena giunti in Piazza
Montecitorio, hanno trovato la Piazza addobbata di manifesti e striscioni con slogan,
sono stati inoltre distribuiti cappellini e fischietti a tutti i partecipanti.
Numerosi parlamentari sono scesi dalla Camera dei Deputati per salutarci:
Antonio Saia, Tiziana Valpiana, Rosario Polizzi, Piergiorgio Massidda, Maria
Celeste Nardini e Clemente Mastella. Alle ore 12,30 siamo stati ricevuti in
audizione, nello studio del Presidente della Camera dei Deputati, l’On.
Luciano Violante. Nel tardi pomeriggio (ore 15,30) siamo stati
ricevuti in audizione, anche dal Presidente della XII^ Commissione AA.SS.,
l’On. Marida Bolognesi. Gli incontri sono stati proficui e finalmente hanno sbloccato l’Atto
Camera n.684 a Abbinati, giungendo
unitariamente alla seguente temporanea risoluzione:
La delegazione unitaria, accompagnata
dal Segretario Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) Sig.ra
Teresa Petrangolini, è stata ricevuta dal Presidente della Camera l’On.
Luciano Violante, ed era composta dal Segretario Generale dell’A.I.STOM.,
nonché Presidente FINCO, il Sig. Francesco Diomede, dal Presidente dell’A.I.M.A.R.
(Sig.ra Dalia Aminoff), dal Presidente A.I.O.S.S., Sig. Gabriele Rastelli, dal
Presidente A.I.STOM./Campania (Sig. Ciro De Rosa), dal Sig. Mario Sedda
(Sardegna), dal Sig. Beppe Gatti (A.I.STOM./ASTI) e da alcuni dirigenti
dell’AISTOM/Lazio, giunti per l’occasione. Nel pomeriggio la delegazione
trattante era composta dal Sig. F. Diomede, Sig. Beppe Gatti e Sig.ra Teresa
Petrangolini (Tribunale Diritti del Malato). Gli incontri sono stati molto proficui e
l’On. Violante si è mostrato sensibile ed attento alle nostre
problematiche. Anche il Presidente Marida Bolognesi ha fornito preziosi
suggerimenti e disponibilità nei nostri confronti ed i primi di settembre
ritorneremo a Roma per fare un punto sulla situazione. Il Sig. Diomede, in
entrambe le occasioni ha preso atto della loro disponibilità e cortesia e si
è dichiarato soddisfatto, ma ha anche preannunciato che se le promesse fatte
non saranno mantenute a fine febbraio 2001 scenderemo nuovamente in Piazza. Alle ore 13,30 nell’hotel attiguo a Montecitorio, abbiamo tenuto
una “conferenza stampa”. Al fine di agevolare i nostri lettori nella lettura dei contenuti della giornata, pensiamo di farVi cosa gradita nel pubblicare gli interventi del nostro Segretario Nazionale e del Segretario del Tribunale per i Diritti del Malato (Sig.ra Teresa Petrangolini): |
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INTERVENTO
DI FRANCESCO DIOMEDE (prima della manifestazione) Le
nostre Associazioni rappresentano milioni di incontinenti che vivono in Italia
e io, dopo aver provato sulla mia pelle i problemi e le frustrazioni che
questa invalidante patologia comporta, ho deciso che dovevo farmi coraggio per
dare una voce a tutti questi malati che non hanno prima d’ora mai avuto la
debita attenzione. Così nascono l’A.I.STOM. e la FINCO, con una precisa
volontà: lottare per ridare qualità alla nostra vita. Noi
incontinenti abbiamo voluto muoverci all’interno delle Istituzioni, cercando
di sensibilizzare il Governo affinché potessimo ottenere le infrastrutture e
i mezzi necessari per poter condurre un’esistenza normale, mai più
discriminata o penalizzante. Abbiamo collaborato attivamente alla stesura di
cinque differenti proposte legge, confluite nell’Atto Camera 684, inoltre è
stato presentato un Atto Senato dal Senatore Tomassini il 22 febbraio 1999. Ma
la legge unificata che ne è scaturita è attualmente bloccata presso la XII^
Commissione Affari Sociali, in attesa di essere discussa e approvata. Delusi
da un iter burocratico drammaticamente lungo abbiamo più volte
sollecitato le Istituzioni, abbiamo scritto ripetutamente al Presidente della
Camera, On. Luciano Violante, ai Capigruppo parlamentari e a tutti i membri
della Commissione Affari Sociali, ma ad oggi ancora nessuna risposta. Una
speranza si è accesa con la nomina del nuovo Ministro della Sanità Umberto
Veronesi, cui abbiamo chiesto di concederci audizione per potergli esprimere
tutti i nostri gravissimi disagi, ma anche su questo fronte non abbiamo
ottenuto alcunché. Tra
gli obiettivi più urgenti delle Associazioni c’è la richiesta di una
maggiore tutela degli ausili protesici, così come la volontà di sollecitare
il Governo ad una maggiore attenzione verso le nostre problematiche. Estenuati
da tante porte chiuse abbiamo deciso di scendere in piazza con una
Manifestazione polemica contro l’indifferenza, oltre 800 tra pazienti
incontinenti e stomizzati provenienti veramente da quasi tutta l’Italia: un
grazie a tutti gli amici che da Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo,
Campania, Puglia, Sicilia, Lazio, Sardegna e Molise e Liguria, che si sono
raccolti a Roma per difendere il loro diritto di malati. Purtroppo
ancora una volta le Istituzioni ci hanno delusi, in molti hanno tentano in
vari modi di impedire a noi malati incontinenti e stomizzati di esercitare un
nostro diritto fondamentale, quello di libera espressione. La Questura di Roma
mi ha convocato oltre un mese fa ingiungendomi di limitare il numero dei
partecipanti ad un massimo di 150 persone. Significa che agli altri malati, ed
in certi casi si tratta di malati di cancro afflitti da terribili problemi,
non va concessa la facoltà di protesta? Il
sindaco di Roma Francesco Rutelli ha accolto solo all’ultimo momento la
nostra richiesta di concedere l’accesso e la sosta gratuiti ai pullman
dei manifestanti (mezzi che godono di contrassegno disabili). Siamo felici che
il Comune di Roma abbia accolto la nostra richiesta, segno che finalmente
qualcuno si sta interessando alle nostre problematiche. Con
la speranza che oggi la nostra protesta abbia scalfito il muro di indifferenza
e menefreghismo, non voglio scordarmi di ringraziare chi un aiuto ce lo ha
voluto generosamente accordare: l’A.I.STOM., la FINCO e l’AIMAR
(Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali), sono Associazioni analoghe
che si sono battute unitariamente, evidenziando l’importanza di una
solidarietà tra tutti i tipi di associazionismo. Comunque un segno sicuro la
nostra manifestazione lo ha lanciato: noi stomizzati ed incontinenti non siamo
più disposti ad aspettare in silenzio, vogliamo che i nostri diritti siano
fatti valere celermente.
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INTERVENTO
DI FRANCESCO DIOMEDE (dopo la manifestazione) PRESTO
UNA LEGGE A FAVORE DI INCONTINENTI E STOMIZZATI I
rappresentanti di A.I.STOM., FINCO e AIMAR ricevuti del Presidente della
Camera Violante: “Mi impegnerò con il Parlamento e il Governo per una soluzione dei vostri problemi”. Tre milioni di incontinenti, 45mila stomizzati, circa 2mila bambini affetti da malformazioni ano-rettali. La manifestazione di protesta attuata questa mattina davanti a palazzo Montecitorio da circa 600 malati manifestanti, ha portato i primi frutti. Una delegazione di 10 rappresentanti delle tre Associazioni, unitamente al Segretario Nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato, Sig.ra Teresa Petrangolini, sono stati ricevuti dal Presidente della Camera, On. Luciano Violante. “Il Presidente Violante”, spiega Francesco Diomede (AISTOM/FINCO), “ha dato il suo pieno appoggio affinché il Parlamento esamini al più presto il disegno di legge in favore dei malati di incontinenza urinaria, fecale e stomale. Luciano Violante si è anche impegnato a sensibilizzare da una parte la Commissione Affari Sociali, dove oggi è bloccato l’Atto Camera n. 864 “Norme in favore dei pazienti stomizzati e incontinenti”, e dall’altra parte il Governo affinché prenda nella dovuta considerazioni i temi della nostra protesta”. L’obiettivo
della protesta era quello di richiedere al Governo una maggiore tutela per
il malato incontinente e la possibilità di attenuare una patologia
invalidante quale certamente è l’incontinenza urinaria fecale e stomale,
l’attribuzione delle percentuali di invalidità ai malati stomizzati e la
creazione di scuole professionali per la riabilitazione dei malati stomali e
incontinenti (stomaterapisti ed uroriabilitatori). Nel primo pomeriggio Francesco Diomede e Teresa Petrangolini sono stati ricevuti anche dal Presidente della Commissione Affari Sociali, Marida Bolognesi. “Un incontro che sulla carta ci lascia soddisfatti”, prosegue Diomede. “La Commissione esaminerà martedì 13 giugno 2000 una Risoluzione a favore dei malati incontinenti e stomizzati. Noi ci siamo impegnati a collaborare con i membri della Commissione affinché la Risoluzione racchiuda tutte le nostre richieste. Se dovesse essere approvata rappresenterebbe un passo fondamentale: impegnerebbe il Governo e i Ministeri coinvolti - Sanità, Lavori Pubblici, Lavoro e Pubblica Istruzione - a dare attuazione alle indicazioni contenute nel documento. Prime fra tutte quella di una maggiore tutela del nomenclatore tariffario e la creazione di centri di riabilitazione di incontinenza. Oggi il nomenclatore tariffario protesico prevede il rimborso solo per pannoloni, cateteri, sonde e sacche di raccolta per feci e urine”. Per un incontinente e vivere con il pannolone vuol dire non avere una vita, lasciarsi sconfiggere dalla malattia. Esistono molte terapie riabilitative che permettono agli incontinenti urinari, fecali e stomali, di tornare ad una vita serena, senza dover passare i propri giorni chiusi in casa per paura di avere perdite improvvise o per la vergogna di essere scoperti “incontinenti e maleodoranti”. “Rimane comunque l’amarezza causata dal veder scendere in piazza delle persone con gravi problemi. Avevamo già manifestato circa 4 anni fa e anche allora venimmo ricevuti dalla Commissione Affari Sociali, i cui rappresentanti ci fecero tante promesse che sono poi andate a vuoto”, conclude Diomede. “Oggi, poi, non siamo stati per nulla supportati nella nostra manifestazione. Il Comune e la Questura di Roma sapevano: non hanno previsto nemmeno un bagno mobile o un’ambulanza. L’unica presente abbiamo dovuto farla venire noi dalla nostra sede di Bari. Io rimango comunque con un dubbio: per farsi ascoltare dalle Istituzioni è proprio necessario dover giungere a tali estremi?”
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INTERVENTO DI TERESA PETRANGOLINI Un
appoggio alle Associazioni è venuto dal Tribunale dei Diritti del Malato.
Durante la conferenza stampa, tenutasi a margine della manifestazione, il
segretario nazionale del TDM, Teresa Petrangolini ha anticipato alcuni dati
sul ruolo che svolgono le Associazioni di pazienti in 18 paesi nel mondo
(Australia, Austria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone
Grecia, Israele, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia,
Svizzera, Usa). Dati che saranno resi pubblici entro la fine di settembre. “Le
Associazioni dei malati chiedono di diventare interlocutori privilegiati delle
Istituzioni, come in Italia ed analogamente a quanto in gran parte già è
avvenuto in altri paesi occidentali. Il 38% delle Associazioni
intervistate ha un rapporto strutturato con le istituzioni pubbliche. Di
queste il 30,4% ha uno scambio costante di informazioni a livello nazionale,
mentre il 7,6% a livello locale (regionale). Il 32% ha dichiarato di vere dei
rapporti occasionali. Diverso il rapporto con le Strutture Socio Sanitarie: il
15% è strutturato, mentre il 34% è occasionale. Forte anche la partnership
tra il mondo delle associazioni di malati con le Società Scientifiche (62%) e
con le industrie (53%)”, ha spiegato Teresa Petrangolini. “Questo
evidenzia quanto l’Associazionismo ha un riconoscimento rilevante tra le
Istituzioni pubbliche e il mondo scientifico, benché spesso le Associazioni
di pazienti operino in ambiti molto più circoscritti. Una strada importante
che anche le Associazioni italiane hanno iniziato a percorrere”.
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Lettera aperta a tutti i Centri A.I.STOM. Aprile 2000Carissimi Amici, Sigg. Dirigenti, in
riferimento al Nomenclatore Tariffario Protesico Nazionale e Regionale, da più parti giungono lamentele perché la Segreteria nazionale non si
adopera pienamente per accelerare l’iter di una legge a nostra tutela, attualmente ancora da assegnare, ed in esame presso la XII^
Commissione AA.SS. della Camera dei Deputati. Abbiamo scritto e
riscritto al Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Luciano Violante, chiedendo un Suo Autorevole intervento, siamo in attesa di una seconda
(definitiva) risposta. In relazione a tutto ciò,
Vi comunico che mercoledì 7 giugno 2000, a Roma, presso Palazzo Montecitorio, alle ore 11,30 – ci sarà una nostra “Manifestazione
Nazionale di Protesta” (Atto Camera n. 684 e abbinati) per perorare le nostre ragioni. La legge, in sintesi,
tutelerà lo stomizzato, il Nomenclatore Tariffario Protesico (diventerà nuovamente nazionale, così come avviene per l’allegato n.°1), i nostri
Operatori Socio-sanitari (medici ed infermieri professionali della Riabilitazione Uro-fecale) ed i Centri Riabilitativi dell’Incontinenza a 360°
(urinaria, fecale e stomale). In tale contesto sociale
tutti noi avvertiamo l’esigenza di stringerci attorno all’Associazione, poiché convinti che soltanto le l’aggregazione delle molteplici
Associazioni e manifestazioni di piazza sono concretamente utili per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei mass-media (Stampa e TV)
verso le nostre non facili problematiche. Auspichiamo di portare a
Roma almeno 20 pullman ed almeno 1000 persone (stomizzati, incontinenti e privi della vista). Grazie ad un nobile gesto di solidarietà aderiscono
all’iniziativa anche i privi della vista rivenienti dalle differenti regioni italiane. Alla Manifestazione
Nazionale di Protesta, ad oggi aderiscono: A.I.STOM.
0639726462 FINCO
(Federazione Italiana INCOntinenti) 0639726462 AIMAR (Associazione
Italiana Malformazioni Ano Rettali) 0686219821 ANPVI
(Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti) 0648904474 - 064814987 AIOSS
(Associazione Italiana Operatori Sanitari in Stomaterapia) 0861243778 AIURO
(Associazione Infermieri Urologia Ospedaliera) 0338/6314760 Tutti coloro che per solidarietà desiderano aderire e/o partecipare all’iniziativa possono contattarci al sito e/o al numero telefonico: 0348/4310444
Il Segretario Generale |
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Oggetto: iter burocratico legge pro-stomizzati ed incontinenti Ill.mi Onorevoli Capigruppo, On. Presidente M. Bolognesi, ben lungi dal voler sollevare sterili problemi, più volte abbiamo riferito alle S.V.Ill.me (maggioranza ed opposizione) sulle nostre non facili problematiche di vita e relazionali, ma sino ad oggi nulla abbiamo ottenuto in merito all’iter del d.d.l. n.3826 (ex relatore l’On. Fabio Di Capua), poiché la situazione è di fatto bloccata (come non esistessimo). Ma come ben sapete la nostra situazione quotidiana è ben altra, in quanto al limite della sofferenza e dignità umana, poiché innumerevoli sono le nostre tragedie silenziose e nulla sembra risolversi dignitosamente e celermente a nostro favore. Per tali motivazioni proclamiamo lo stato di agitazione, che in una “prima fase” consisterà nel silenzio assoluto, ma ove mai tutto rimanesse “fermo ai blocchi di partenza”, nostro malgrado, i primi di giugno, assieme alla neo-nata FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti) organizzeremo una eclatante manifestazione nazionale di protesta a Roma. Storicamente i cancerosi stomizzati (avendo ben altro a cui pensare), non fanno baccano tra la gente ed i mass-media, ma in silenzio e con dignità, spesso ci abbandonano in punta di piedi; credeteci siamo stanchi di essere inascoltati, pertanto, con tristezza, giungeremo ad incappucciarci e spogliarci nudi per strada, affinché la gente possa prendere coscienza dei nostri handicap invisibili. Più volte abbiamo riferito che simili problematiche riguardano l’intera Collettività e che necessariamente deve farsene carico, il volerli ignorare facendo trascorrere del tempo preziosissimo nell’iter legislativo, è una decisione poco saggia ed infelice per noi cancerosi stomizzati. Abbiamo problemi gravissimi, pertanto non è nostro costume giungere a simili atti di disperazione, ma sinceramente non vediamo altra via d’uscita per evidenziarVi, senza offesa per nessuno, che non esiste soltanto la Droga, l’AIDS, la Carrozzina, il Cieco, il Down, ecc., ecc.., ma esistono anche gli stomizzati (che non hanno bagni idonei, non ottengono la riabilitazione, non ottengono una idonea percentuale di invalidità civile, non ottengono protesi al passo coi tempi, viene negata la tutela e l’igiene dei bagni sul posto di lavoro, la costruzione del bagno personalizzato nel proprio alloggio, la gravissima carenza di bagni pubblici per strada, la possibilità per i piccoli incontinenti stomizzati del ricambio delle sacche/cateterismo intermittente durante le ore scolastiche, ecc., ecc…), che in assoluto silenzio rivendicano il Diritto alla Dignità ed alla Vita.
Nell’auspicio di un futuro migliore, chiediamo un concreto aiuto a tutti gli Uomini di Buona Volontà, ringraziandoVi anticipatamente per
tutto quanto vorrete e potrete fare a nostro sostegno. Grazie. Il Segretario Generale (Francesco Diomede) |
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Il Presidente della Camera dei Deputati On. Luciano Violante, risponde alla Associazione Pugliese
Stomizzati in relazione alla proposta di legge in esame presso al XII^ Commissione affari sociali
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE |